Perchè i fitoestrogeni?

fitoestrogeni il pane delle donne

L’aiuto dei fitoestrogeni alle donne in menopausa

L’aumento dell’età media della popolazione comporta l’aumento del numero delle donne in menopausa. Questa condizione ‘fisiologica’ è determinata dalla progressiva diminuzione della produzione di ormoni gonadici da parte delle ovaie. Questi ormoni tra cui gli estrogeni, sono fondamentali per il mantenimento della salute, come dimostrato dalla protezione presente nelle donne prima della menopausa per le malattie cardiovascolari. Intorno ai 50 anni di età, durante il climaterio (il periodo di transizione) si assiste ad un progressivo calo dei loro livelli nel sangue; questo determina squilibri ormonali con cicli irregolari che possono durare per anni fino a culminare nella menopausa, la cessazione definitiva dell’attività riproduttiva. La terapia ormonale sostitutiva (TOS) contrasta tali effetti e può mantenere il sistema riproduttivo funzionante anche per anni, ma numerose evidenze hanno sottolineato i rischi di trattamenti ormonali prolungati nel tempo. In contrapposizione alla TOS, i fitoestrogeni, come gli isoflavoni della soia, hanno il vantaggio di riequilibrare il meccanismo estrogenico senza incorrere negli effetti collaterali legati al trattamento ormonale, mediante un’attività di competizione per i siti degli estrogeni, agendo su condizioni di eccesso (sindrome premestruale) o di carenza (menopausa). I fitoestrogeni, sono sostanze ubiquitarie nel mondo vegetale, presenti in molti tipi di frutta, verdure, cereali integrali e legumi. Fra i fitoestrogeni presenti in natura i più importanti sono gli isoflavoni (genisteina, gliciteina, dadzeina, equolo, enterolattone ed enterodiolo) contenuti principalmente nella soia.

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